Merano

Merano is located
where north meets south, where glistening glaciers
forma magestic background to towering, waving palm trees.
The fascinating old town, an internationally-known spa resort, bustles with
everyday life, looking back fondly on its glorious past while also facing the
future with clear enthusiasm.
Merano hosts first-class music festivals and
important conferences. Its central, shady Medieval
shopping arcades and beautifully laid-our parks, gardens and promenades are welcomly cool on even the hottest day. The town truly is a
place where past and present blend together in perfect harmony.
Pines and magnolias, sunshine and snow, the warmth of the
south contrasting with the cold of the nearby eternal glaciers. Merano is alive with such contrasts. The
lovely white marble statue of the much-loved Austrian Empress Sissi, a favourite guest from the past, beautiful, important,
mysterious and respected. Merano, the fashionable spa where European nobility met.
Cool summer evenings under the arcades. A relaxing stroll
through the delightful parks. A town to love!
The town's Beautiful historic buildings have been preserved and renovated with
loving care and stand, side-by-side, with more modern architectural styles.
Shopping in town is a real joy, too with high-quality fashion, jewellery and
artistic crafts to tempt even the most demanding guest. The town offers so many
different attractions both to the eye and for the palate. Delight in the
splendour of it all!
Passerpromenade:
The promenade runs along the right Passer/Passirio
bank and is laid out with artistically arranged flower beds, palm trees and the
well-known sculptures of living plants. Part of the Passerpromenade
is the wide Kurpromenade (spa promenade), which was
once called Giselapromenade after Archduchess Gisela,
Empress "Sisi's" daughter, and is now named
after the Kurhaus (spa house). It runs from Theaterbrücke bridge to Postbrücke bridge. Ice-cream parlours, cafés and the music
pavilion in front of the spa house are all to be found here. This stretch is
embellished with elegant flower beds and a "trimmed" plant life,
while the lower part of the Passerpromenade (former Stefaniepromenade) - extending from Theaterbrücke
to Eisenbahnbrücke (near the lido, the public outdoor
swimming-pool) - is plainer, more natural, and also less broad.
Winterpromenade:
It is very sunny and at the same time sheltered from the wind. In 1889 Dr Franz
Tappeiner donated a "lobby" in historicist
style to the town for the strollers to linger about in bad weather; even spa
concerts were held there. The lobby houses a
Sommerpromenade:
This prolifically planted summer version of the promenades extends on the
opposite river bank: mammoth trees, poplars, various pine species and similar
kinds of trees afford shade and cooling here. Only in 1866 was this promenade
laid out as far as the "Steinerne Steg". There is the memorial to Empress Elizabeth from
An old, very well-kept part of town of
The two wings of the arcades are divided into riverside "Wasserlauben" (water arcades) and Küchelberg-side
"Berglauben" (mountain arcades). In the
past the Lauben were not interrupted by Sparkassenstraße/Galileistraße, which made them the longest
arcades in the
As early as the Middle Ages the arcades were the
"lifeline" of the Tyrolean businessmen. Between the 13th and 14th
centuries the mint - the trade's driving force in the entire
Between the Bozner Tor
(town gate) and the Passer/Passirio bank there was a
natural river bend in the past, where the river's sand was deposited. For this
reason the square which was laid out there was called "
MERANO

> Altitudine: 325 m s.l.m.
> Abitanti: ca. 33.500
Merano è la seconda città in
ordine di grandezza dell'Alto Adige ed è situata in mezzo alla vallata,
all'entrata della Val Passiria, la Val Venosta e la
Val d'Adige. Merano fu già molto rinomata come stazione climatica nel 19esimo
secolo.

La
particolare posizione geografica della conca meranese,
riparata dalle alte montagne del Gruppo del Tessa, ne condiziona il clima, mite
e temperato, rendendo possibile la massiccia presenza di piante mediterranee e
tropicali nei numerosi giardini, nei parchi e lungo tutto
il percorso delle famose passeggiate.
La
storia della conca meranese e quindi dell'agglomerato
cittadino ha origini remote ed essenzialmente legate al transito di genti,
soldati e merci. Zona stanziale delle antiche popolazioni retiche,
importante nodo viario in epoca romana, centro fortificato in epoca altomedioevale, la città fu capitale della Contea tirolese
a partire dal XIII secolo, nonché centro
amministrativo del "Burgraviato", la zona
cioè compresa tra Tel, all'imboccatura della Val Venosta, e Gargazzone
in Val d'Adige. La città mantenne il titolo di capitale anche quando nel XV secolo i nuovi signori del Tirolo,
gli Asburgo, trasferirono gli uffici amministrativi e la zecca ad Innsbruck. Ormai priva di significato politico ed economico, Merano divenne nel XVI secolo meta residenziale
della nobiltà tirolese che qui prese a costruire raffinate residenze. Fra il
XVII ed il XVIII secolo fu rifugio per molti degli scampati alle persecuzioni
religiose in atto nella zona dei Grigioni.
Ma è
l'ottocento il secolo della rinascita cittadina, quando cioè,
grazie all'interessamento di ricercatori e medici ed alla prontezza di avveduti
amministratori, si riuscì a fare di Merano una delle più importanti stazioni
climatiche mitteleuropee. Posta a 324 metri sul livello del mare, protetta da
un ventaglio di alte montagne, poteva contare su un
clima mite e tipicamente mediterraneo: in breve tempo divenne la meta
prediletta dell'aristocrazia non soltanto asburgica
ma prussiana, inglese, francese e russa. Fu tutto un fiorire di lussuosi
alberghi e strutture cittadine degne di accogliere un pubblico tanto elegante.
Nulla pareva poter fermare il continuo sviluppo della città
quando nel 1914 la prima guerra mondiale ne interruppe bruscamente la
vitalità.
Nel
periodo fra le due guerre si lavorò alacramente fra
mille difficoltà per sanare i danni e riportare in auge il centro di cura. Di
notevole impulso fu, negli anni Trenta, la scoperta e quindi l'utilizzo delle
acque radioattive del monte San Vigilio, ma un nuovo grosso ostacolo, la
seconda guerra mondiale, si frappose alla completa ripresa della città.
All'indomani dell'immane conflitto si tornò a lavorare affinchè Merano potesse presto riconquistare appieno
il proprio ruolo di punto di riferimento turistico.
Oggi
la città ha ritrovato il suo antico fascino di città termale e centro climatico
di cura. Le eleganti architetture, gli elaborati giardini ed i parchi
lussureggianti sono l'eco di quell'importante passato
e fanno di Merano un unicum fra
le città alpine.
Non
sarà difficile seguire le tracce dei fasti dell'antica capitale del Tirolo: il borgo medievale si era mantenuto quasi intatto
fino alla metà del secolo scorso, quando la città divenne meta turistica e sia
l'urbanistica che l'architettura dovettero rapidamente
essere adeguate all'importanza del luogo.

Passeggiate Lungopassirio
I primi giardini di cui si può godere, giunti
in città, sono quelli sulle Passeggiate Lungopassirio,
ricchi di palme, aiuole e delle tipiche raffigurazioni floreali di bosso e
licheni che stagionalmente vengono esposte
all'ammirazione di un pubblico estasiato; fra tutte ricordiamo i due fantini in
groppa ai loro destrieri mentre stanno per affrontare l'ostacolo e che
inaugurano la stagione ippica all'ippodromo di Maia, oppure i canoisti che
affrontano i flussi del Passirio, simbolo dei
mondiali di canoa.
Passeggiate d'Inverno e d'Estate
Al ponte della Posta le Passeggiate si
sdoppiano in Passeggiate d'Inverno, sulla riva destra
del torrente, ed in Passeggiate d'Estate sulla riva opposta. La prima, che si
avvia dolcemente fino al suggestivo Ponte Romano, è
costeggiata nel tratto iniziale da una veranda in stile liberty capace di
offrire riparo nelle giornate troppo assolate oppure piovose.
Giunti al ponte la passeggiata prende il nome di Gilf
e si inerpica, costeggiando fra l'altro il giardino rocaille, fin sotto l'orrido di Castel
San Zeno, dove ci si può sporgere dai terrazzamenti e guardare l'irruenta cascata che il Passirio
compie entrando nel centro cittadino. Le fronde dei pini, dei larici, dei
pioppi, dei cedri del Libano e di molte altre speci
ancora adombrano il percorso della Passeggiata d'Estate dal ponte della Posta
essa giunge fino al ponte sull'orrido che la ricongiunge al giardino rocaille della Gilf.
La passeggiata fu realizzata tra il 1860 ed il 1870 trasformando un fondo
agricolo in un oasi di piante alpine e mediterranee. Il percorso fu dedicato a Marie Valerie, figlia
dell'imperatore Francesco Giuseppe.
All'inizio del tracciato la passeggiata si apre in una radura decorata d'aiuole
dove campeggia la romantica statua di "Sissi"
(1837 - 1898) la bella moglie dell'imperatore Francesco Giuseppe, considerata
la madrina della stazione climatica poiché i suoi lunghi soggiorni in città ne
determinarono vistosamente il successo.
Centro
Storico
La via dei Portici
La via dei Portici, zona
antica e molto curata di Merano, venne costruita nel
1200 per volere del conte del Tirolo Mainardo II. Si
tratta di un lungo corridoio ad arco ribassato e sorretto da colonne in pietra
che parte da piazza Duomo e termina, ca. 400 m dopo,
in piazza del Grano. Le loro facciate, risalenti a
epoche diverse, sono arricchite dal tipico sporto (Erker).
All'interno si può ammirare la tipica disposizione degli edifici con scale,
cortili e lucernari variamenti articolati.
Diversi elementi testimoniano la presenza dei conti del Tirolo
(tre generazioni: Mainardo II, il figlio, re Enrico, e sua
figlia Margherita Maultasch). Ancora oggi tale
corridoio si suddivide nei "Portici del fiume" (Wasserlauben),
verso le acque del Passirio, e nei "Portici
della montagna" (Berglauben), verso Monte
Benedetto. In passato essi non erano interrotti da via
Cassa di Risparmio ed erano i Portici più lunghi del Tirolo.
Solamente nel 1913, per ragioni di traffico, fu deciso di interrompere il
tratto a metà percorso, aggiungendo così oltre alla suddivisione in Portici del
fiume e della montagna, quella in Portici "inferiori" e
"superiori". Già nel Medio Evo tale importante via costituiva il
centro della vita commerciale tirolese. Nell'edificio dell'attuale libreria Poetzelberger, alla fine dei Portici superiori, nel XIII e
XIV secolo si trovava la zecca, motore del commercio della contea del Tirolo. Ancora ai giorni
nostri la via dei Portici costituisce la via
commerciale principale di Merano.
Piazza della Rena
La piazza prende il nome dalla sabbia che il Passirio, formando un'ansa, depositava tra la porta Bolzano
e la sua riva. Qui - vicino alla porta Bolzano - si trova uno degli alberghi
più antichi di Merano: l'ex albergo Esplanade, l' allora hotel "Arciduca Giovanni". Fino al 1913
in alcune stanze del palazzo si trovava l'ufficio postale, mentre oggi
l'edificio ristrutturato "Esplanade", è sede di uffici pubblici e negozi. Proprio di fronte è
situato il "Hohensaal", l'odierna sede del
convitto delle Dame Inglesi (ordine di monache cattoliche che si consacrarono
all'educazione delle giovani) con l'adiacente chiesa del Sacro Cuore in stile
romanico. Via Leonardo da Vinci (l'allora vicolo della
Posta fino al 1904) - dietro porta Bolzano - collega piazza della Rena a piazza
Duomo.